Revue Notos

Numéro 4/2017

Notos n. 4

Letteratura e lavoro in Italia. Analisi e prospettive

a cura di Carlo Baghetti

 

  

                                    Ad Alessandro Leogrande
           che ha realizzato nella vita e nella scrittura
                                                l’ascolto profondo

 

 

 

 

Carlo Baghetti Introduzione

Prima parte: Miniere, fabbriche e lavoro intellettuale dalla fine del XIX secolo al secondo dopoguerra inoltrato

Claudio Panella Le scritture dei lavoratori tra dispute ideologiche e spartizioni di campo nella prima metà del XX secolo

Daniel Raffini Il lavoro tra reportage e narrazione: il caso della miniera

Carola Ludovica Farci Tra Storia e Letteratura: alcune riflessioni sulla rappresentazione della vita mineraria in Sardegna

Silvia Cavalli Indagine sul «mondo imposseduto»: letteratura e industria nel «menabò» di Vittorini e Calvino

Daniela Vitagliano Il valore del "mestiere" nell'esperienza umana e letteraria di Cesare Pavese. Uno degli ultimi poeti vati o uno dei primi intellettuali di "mestiere"?

Cristina Nesi Trasparenza, architettura e industria degli anni Cinquanta raccontate da Ottiero Ottieri

Sergio Ferrarese Paradigmi omologhi. Franco Fortini e l’antropologia della forza lavoro di un cinquantennio

Seconda parte: Dimensioni intime del lavoro contemporaneo. Alienazione, disoccupazione e morte per lavoro

Federica Vincenzi  La denuncia della Ramondino: le voci dei “Disoccupati Organizzati”

Carolina Simoncini La littérature italienne du travail au tournant de la « flexibilisation » des contrats

Paolo Chirumbolo «Morti bianche» od omicidi colposi? La rappresentazione delle morti sul lavoro nella narrativa italiana del nuovo millennio

Francesca Favaro Forme nuove del genere tragico. Il dramma del lavoro (non solo operaio), fra narrativa e testimonianza, nel più recente panorama letterario italiano: la Fabbrica del panico di Stefano Valenti e Amianto di Alberto Prunetti

Alessandro Ceteroni La rappresentazione del manager e della multinazionale nell’opera letteraria di Sebastiano Nata

Terza parte: La lingua e il mito del lavoro

Alessia Terrusi Massimo Bontempelli: l’influenza pascoliana e l’avvilimento del mito letterario nell’età post-bellica

Paolo Steffan Gli scrittori veneti e il lavoro. La “lingua-lavoro” dei poeti nei narratori degli anni 2010

Quarta parte: Lavoro e migrazione

Romano Summa L’hybridation entre littérature, journalisme et sciences sociales. La « nécessité » d’explorer la condition humaine des nouveaux esclaves

Vittorio Valentino Identità precarie: percorsi di lavoro e storie di dignità nella letteratura migrante

Recensioni

Gerardo Iandoli Giuseppe Nencioni, Il posto fisso. Rassegnazione, impresa e romanzi, Canterano (RM), Aracne, 2016

Notos 4/2017 Letteratura e lavoro in Italia volume intero

 

 

 

 

 

 

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